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      2 weeks ago (edited)

      Cagliari, degrado alla Batteria Prunas di Sant’Elia: “Bene storico a rischio, servono interventi urgenti”

      CAGLIARI – Non c’è solo la questione dei presunti abusi ai margini dell’area. La Batteria Prunas, storica struttura del sistema difensivo costiero di Sant’Elia, versa in un grave stato di abbandono e degrado. A denunciarlo sono il Gruppo Cavità Cagliaritane e Sardegna Sotterranea, che hanno trasmesso una segnalazione a Regione Sardegna, Soprintendenza, Comune di Cagliari e Demanio, corredata da documentazione fotografica e sottoscritta da cittadini e appassionati di storia locale.

      “Il degrado è cresciuto negli anni mentre bagnanti e frequentatori della zona ignorano la storia di questo bene identitario, che soffre l’abbandono nella più generale indifferenza”, afferma Marcello Polastri, storico fondatore del Gruppo Cavità Cagliaritane, che in passato ha collaborato con la Regione alla mappatura dei complessi sotterranei dell’area.

      Secondo Polastri, la Batteria Prunas rappresenta una testimonianza di rilievo del sistema difensivo costiero di Cagliari e costituisce un bene di interesse storico e paesaggistico potenzialmente tutelato dal Decreto Legislativo 42/2004.

      Nel corso delle attività di ricognizione, il team riferisce inoltre di aver individuato una cava estrattiva antica, forse di epoca romana, per la quale è stata trasmessa una relazione alla competente Soprintendenza.

      Le criticità segnalate

      Secondo quanto riportato nell’esposto, il sito presenta numerose criticità dovute alla mancata manutenzione e alla progressiva compromissione delle strutture originarie.

      Tra i principali problemi evidenziati figurano:

      • degrado diffuso delle strutture militari storiche;
      • danneggiamento e possibile asportazione di elementi originari, compresi componenti metallici e targhe identificative risalenti al 1940;
      • compromissione delle strutture ipogee (riservette), con crolli e accumuli di detriti;
      • presenza di rifiuti e di interventi ritenuti incongrui in prossimità dei manufatti storici;
      • vegetazione incolta che, secondo i firmatari della segnalazione, aumenta il rischio di incendi.

      Accessi senza controlli e utilizzi impropri

      Nella relazione si evidenzia inoltre come l’area risulterebbe quasi completamente priva di recinzioni e segnaletica di pericolo, con accessi liberi da più punti, compreso il versante a mare.

      Il team segnala anche presunti utilizzi impropri di alcune strutture militari del 1943, trasformate in ricoveri di fortuna con presenza di materiali e rifiuti. Una situazione che, secondo gli estensori dell’esposto, solleva criticità sia sotto il profilo igienico-sanitario sia per la tutela del bene storico.

      Ulteriori problematiche riguarderebbero l’area dell’ex stabulario e le scalinate verso Cala Fighera, anch’esse descritte come in stato di degrado.

      Le richieste alle istituzioni

      Alla luce della situazione descritta, i firmatari chiedono alle amministrazioni competenti di:

      • effettuare con urgenza un sopralluogo tecnico congiunto ai sensi del D.Lgs. 42/2004;
      • mettere in sicurezza l’area e regolamentarne gli accessi;
      • avviare interventi di pulizia, bonifica e manutenzione straordinaria, anche in funzione della prevenzione degli incendi;
      • verificare eventuali occupazioni o utilizzi non autorizzati delle strutture;
      • avviare un percorso di tutela, restauro e valorizzazione della Batteria Prunas ai sensi degli articoli 6 e 10 del Codice dei beni culturali, accertando eventuali responsabilità.

      L’appello

      Secondo i promotori della segnalazione, il protrarsi dell’inerzia potrebbe determinare un ulteriore deterioramento di un bene di rilevante valore storico e identitario, oltre a possibili ripercussioni sulla sicurezza pubblica.

      L’esposto si conclude con la richiesta di un riscontro scritto da parte delle amministrazioni interessate, ai sensi della Legge 241/1990, sulle iniziative che si intendono adottare per la tutela e la valorizzazione del sito.

      Il team esplorativo

      Cristiano Congiu

      Bruno Casanova

      Mariano Raffo

      Marcello Polastri

      Alessandro Congia

      edoardocarlini1990
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