10 gite fuori porta da fare partendo da Cagliari

Gite dintorni cagliari

Basta uscire da Cagliari per cambiare scenario molto in fretta. Verso ovest arrivano le lagune, le rovine di Nora e le spiagge di Chia; andando a est cominciano la vecchia Orientale Sarda, i boschi dei Sette Fratelli e la costa di Villasimius. Nell’entroterra, invece, nel giro di una giornata si possono raggiungere nuraghi, paesi-museo e foreste.

Queste 10 gite fuori porta da fare partendo da Cagliari sono pensate proprio per chi vuole partire la mattina e rientrare in città senza trasformare l’uscita in un viaggio estenuante. Alcune funzionano bene tutto l’anno, altre danno il meglio fuori dall’alta stagione o nelle giornate di mare.

Non sono soltanto dieci spiagge diverse. C’è archeologia, arte, montagna, archeologia mineraria e qualche itinerario che vale la pena conoscere anche per chi in Sardegna ci vive.

1. Pula e Nora, tra archeologia e mare

Nora è probabilmente una delle gite più semplici da organizzare da Cagliari quando si vuole combinare cultura e costa nella stessa giornata.

L’antica città sorge sul promontorio di Capo Pula e conserva testimonianze fenicie, puniche e romane. Tra le strutture visibili ci sono il teatro, le terme con pavimenti a mosaico, il foro, edifici religiosi e abitazioni. Proprio da Nora proviene anche la celebre stele in cui compare una delle più antiche attestazioni del nome della Sardegna.

Il sito archeologico si trova praticamente sul mare. Terminata la visita si può restare nella zona della spiaggia di Nora oppure rientrare verso Pula, passeggiare nel centro e fermarsi per pranzo.

È una gita che farei anche fuori dall’estate: con temperature più miti visitare gli scavi è decisamente più piacevole.

Ideale per: archeologia, prima gita da Cagliari, giornata tra cultura e mare.

2. Chia, quando la giornata deve essere soprattutto di mare

Per una giornata dedicata alla costa, Chia continua a essere uno dei grandi classici del sud Sardegna.

La frazione appartiene al Comune di Domus de Maria e si raggiunge da Cagliari seguendo la SS195. Il litorale alterna promontori, stagni, dune e diverse spiagge, quindi arrivare a Chia non significa necessariamente fermarsi al primo accesso al mare.

Tra le più conosciute c’è Su Giudeu , con la lunga distesa di sabbia chiara, lo stagno alle spalle e il caratteristico isolotto poco distante dalla riva. Poco più a est si trovano Cala del Morto, Monte Cogoni e Sa Colonia.

In piena estate partirei presto. Fuori luglio e agosto, invece, Chia diventa interessante anche per camminare lungo la costa senza necessariamente programmare una giornata da ombrellone.

Ideale per: mare, spiagge, primavera ed estate.

3. Villasimius e Capo Carbonara

Dall’altra parte del Golfo degli Angeli c’è Villasimius.

La strada costiera che conduce verso il paese fa già parte della gita, soprattutto nei tratti in cui il panorama si apre sulle baie del sud-est. Una volta arrivati si può scegliere tra spiagge come Porto Giunco, Simius, Campulongu e le cale attorno a Capo Carbonara.

L’ Area Marina Protetta Capo Carbonara comprende un ambiente molto più ampio della singola spiaggia: promontori, lagune, fondali protetti, isole e numerose calette. Da Capo Carbonara parte anche un percorso nella macchia mediterranea verso Porto Giunco.

Per una giornata non proverei a vedere cinque spiagge. Meglio sceglierne una o due, aggiungere una passeggiata panoramica e lasciare il resto per un’altra volta.

Ideale per: mare, fotografia, giornata intera.

4. San Sperate, il paese dei murales e delle pietre sonore

San Sperate è una delle gite più vicine a Cagliari e anche una delle più diverse dalla classica uscita al mare.

Il paese è conosciuto come paese-museo : il progetto di muralismo iniziò nel 1968 per iniziativa di Pinuccio Sciola e oggi le opere compaiono sulle facciate e nelle strade del centro. La cosa migliore da fare è semplicemente camminare e cercarle.

La tappa che rende l’uscita ancora più particolare è il PS Museum – Giardino Sonoro , nato nell’agrumeto della famiglia Sciola. Qui sono raccolte le celebri pietre sonore dell’artista, sculture in cui il materiale viene inciso e lavorato fino a produrre suoni quando viene sollecitato.

È una buona idea anche quando il tempo non è abbastanza bello per la spiaggia.

Ideale per: arte, mezza giornata, famiglie e fotografia.

5. Barumini e Su Nuraxi

Per dedicare una giornata alla Sardegna nuragica, la direzione è Barumini.

Su Nuraxi è patrimonio mondiale UNESCO dal 1997 e rappresenta uno dei complessi nuragici più importanti dell’isola. Al centro si trova la grande struttura fortificata, circondata dalle torri e dal villaggio di capanne sviluppatosi intorno al complesso. Gli scavi archeologici furono condotti a partire dagli anni Cinquanta da Giovanni Lilliu.

La visita al sito avviene con guida ed è possibile durante tutto l’anno.

Barumini funziona bene come gita anche in autunno o in primavera, quando una giornata al mare non è necessariamente la prima scelta. Avendo più tempo si può costruire il percorso includendo altre tappe della Marmilla.

Ideale per: archeologia, storia della Sardegna, gita culturale.

6. I Sette Fratelli per una giornata nel bosco

Per passare dalla città alla montagna non bisogna andare fino al centro dell’isola.

Il Parco dei Sette Fratelli occupa una vasta area del sud-est della Sardegna e comprende foreste, massicci granitici, vallate e numerosi sentieri. Uno degli animali simbolo del territorio è il cervo sardo.

Da Cagliari si segue la SS125 verso Muravera fino al valico di S’Arcu ‘e Tidu; da qui si raggiunge il centro servizi di Campu Omu, punto di partenza per diversi percorsi escursionistici e itinerari in mountain bike. L’ingresso al parco è libero.

Qui sceglierei sempre il percorso prima di partire, soprattutto se l’intenzione è allontanarsi dalle aree più frequentate.

E in estate? Meglio controllare eventuali limitazioni dovute al rischio incendi.

Ideale per: trekking, boschi, autunno e primavera.

7. Monte Arcosu, a pochi chilometri dalla città

Un’altra opzione per una giornata nella natura è l’ Oasi WWF di Monte Arcosu , nel territorio di Uta, Assemini e Siliqua.

L’oasi occupa circa 3.700 ettari all’interno del più grande complesso forestale Monte Arcosu-Piscinamanna ed è parte del Parco regionale di Gutturu Mannu. Il territorio è particolarmente legato alla conservazione del cervo sardo.

Attualmente l’area è aperta al pubblico il sabato, la domenica e nei festivi, con chiusura prevista in caso di allerta meteo. Il WWF precisa anche che non è raggiungibile con i mezzi pubblici.

È quindi una gita da programmare un po’ più delle altre: niente partenza improvvisata senza aver controllato apertura e condizioni.

Ideale per: natura, escursioni, weekend.

8. Iglesias, Nebida e Porto Flavia

Questa è una delle giornate più complete che si possano organizzare nel sud-ovest.

Si può iniziare dal centro di Iglesias , legato profondamente alla storia mineraria del territorio, e poi proseguire verso Nebida e Masua.

La tappa più particolare è Porto Flavia , costruito tra il 1922 e il 1924 all’interno della parete rocciosa di Masua. Il sistema di gallerie e silos permetteva di caricare i minerali direttamente sulle navi. All’uscita della galleria, davanti, compare il Pan di Zucchero.

Le visite sono guidate e l’accesso è a pagamento, quindi qui conviene controllare disponibilità e prenotazione prima di partire.

Dopo la visita si può continuare lungo la costa iglesiente, magari fermandosi a Nebida o a Masua.

Ideale per: archeologia industriale, panorami e giornata intera.

9. Sant’Antioco, per cambiare completamente costa

Sant’Antioco richiede una giornata piena, ma offre abbastanza cose da fare da giustificare lo spostamento.

Nel centro storico si trova la Basilica di Sant’Antioco , strettamente legata alla storia religiosa e archeologica dell’isola. Attorno al paese si concentrano testimonianze che risalgono alla lunga storia dell’antica Sulki, mentre la costa offre scenari completamente diversi da quelli di Chia o Villasimius.

Una volta arrivati eviterei di passare la giornata spostandomi continuamente da una cala all’altra. Meglio scegliere un tema: centro e archeologia, oppure costa.

Per il mare si possono prendere in considerazione zone come Co’quaddus e Capo Sperone; proseguendo verso Calasetta cambia ancora il paesaggio.

È la gita che terrei per quando si ha davvero tutta la giornata libera.

Ideale per: giornata intera, archeologia e costa del Sulcis.

10. Costa Rei e il Sarrabus

L’ultima proposta porta nuovamente verso est, ma supera Villasimius e arriva nel territorio di Castiadas e Muravera.

Costa Rei è una lunga fascia di spiagge che si estende tra i territori dei due comuni. Nel tratto di Muravera il litorale è accompagnato anche da lagune frequentate da numerose specie di uccelli acquatici.

È una meta molto semplice da vivere in estate: si sceglie una zona, si parcheggia e la giornata ruota attorno al mare.

Fuori stagione, però, il Sarrabus diventa interessante anche per il paesaggio. Alle spalle della costa compaiono i rilievi dei Sette Fratelli e l’entroterra offre possibilità per camminare e spostarsi tra piccoli centri e aree naturali.

Costa Rei la sceglierei quando si vuole andare un po’ più lontano rispetto al Poetto o Villasimius e dedicare davvero tutta la giornata alla costa orientale.

Ideale per: mare, giornata intera e costa sud-orientale.

Quale gita scegliere partendo da Cagliari?

Per un’uscita facile e non troppo impegnativa, Nora e San Sperate sono tra le soluzioni più pratiche.

Se la priorità è il mare, la scelta si divide soprattutto tra Chia, Villasimius e Costa Rei : tre coste con caratteristiche differenti e abbastanza contenuto per occupare un’intera giornata.

Per una domenica lontana dalla spiaggia sceglierei Barumini , mentre Sette Fratelli e Monte Arcosu funzionano meglio per chi vuole camminare.

Porto Flavia e Sant’Antioco richiedono invece un po’ più di tempo. Sono quelle gite per cui partirei la mattina senza programmare il rientro troppo presto.

Il vero vantaggio di Cagliari è questo: in base al vento, alla stagione e all’umore si può decidere all’ultimo momento se guardare un nuraghe, entrare in una miniera o stendere l’asciugamano davanti al mare.

Domande frequenti

Quali sono le gite fuori porta più vicine a Cagliari?

San Sperate, Nora e Monte Arcosu sono tra le mete che permettono di lasciare rapidamente l’area urbana. Per Monte Arcosu è però necessario verificare le giornate di apertura.

Dove andare in giornata da Cagliari per vedere il mare?

Chia, Villasimius e Costa Rei permettono di organizzare facilmente un’intera giornata sulla costa. La scelta può dipendere anche dal vento e dal periodo dell’anno.

Quale gita fare da Cagliari quando il tempo non è da spiaggia?

Barumini, San Sperate e Iglesias sono tre alternative molto diverse: archeologia nuragica, arte contemporanea e storia mineraria.

Si può visitare Porto Flavia in giornata da Cagliari?

Sì. Porto Flavia può essere inserita in una giornata dedicata all’Iglesiente insieme a Masua, Nebida o Iglesias. L’accesso alla struttura è a pagamento e la visita va organizzata controllando preventivamente le modalità disponibili.

Quale gita scegliere per fare trekking?

Sette Fratelli e Monte Arcosu sono tra le mete più interessanti vicino a Cagliari per camminare nella natura. Per entrambe conviene controllare condizioni meteo, percorso e limitazioni stagionali prima della partenza.

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