Cagliari e dintorni: 10 luoghi da visitare almeno una volta

10 posti da visitare a Cagliari

Ci sono posti che, quando vivi a Cagliari, rischi quasi di dare per scontati. Il Poetto diventa “andare al mare”, i fenicotteri di Molentargius finiscono nello sfondo mentre sei in macchina e la Sella del Diavolo è semplicemente lì, all’orizzonte. Poi basta allontanarsi un po’ dalla città e in meno di una giornata si può passare dalle rovine di Nora alle spiagge di Chia, dai murales di San Sperate a un nuraghe patrimonio UNESCO.

Per questo parlare di Cagliari e dintorni significa andare oltre la classica passeggiata in centro. Ci sono luoghi molto conosciuti e altri che vale la pena riscoprire anche se si vive nel sud Sardegna da anni.

Questi sono dieci posti che, almeno una volta, meritano una visita fatta con calma.

1. Castello e il Bastione di Saint Remy

Per iniziare da Cagliari stessa, Castello resta difficile da sostituire. Non tanto perché sia il quartiere da spuntare obbligatoriamente dalla lista, ma perché è uno dei posti da cui si capisce meglio com’è costruita la città.

Si sale tra vicoli, scalinate e palazzi fino a piazza Palazzo, si incontrano la Cattedrale, le torri medievali e affacci che cambiano continuamente prospettiva. Poi si può scendere verso il Bastione di Saint Remy , costruito sulle antiche fortificazioni e inaugurato nel 1902 nella forma monumentale che conosciamo oggi.

Il momento più piacevole? Tardo pomeriggio, soprattutto nei mesi caldi. C’è meno voglia di maledire le salite e la terrazza Umberto I è uno dei punti migliori per guardare Cagliari dall’alto senza dover uscire dal centro.

2. Tuvixeddu, una parte di Cagliari che molti conoscono ancora poco

La Necropoli di Tuvixeddu non ha la stessa fama del Bastione o del Poetto, eppure racconta una parte molto più antica della città.

Il colle, tra Sant’Avendrace e San Michele, conserva una vastissima necropoli punica, utilizzata soprattutto tra il VI e il III secolo a.C. Le tombe venivano scavate direttamente nella roccia calcarea e alcune conservano decorazioni pittoriche di particolare interesse, come quelle della Tomba dell’Ureo e della Tomba del Sid.

Oggi l’area è inserita in un parco pubblico e l’ingresso è gratuito. È una buona scelta anche per chi vive a Cagliari e vuole vedere qualcosa di diverso dai percorsi più battuti: non richiede una giornata intera e dalla parte alta del colle si apre anche una prospettiva insolita sulla città.

3. Il Poetto, ma fuori dalla classica giornata di mare

La Spiaggia del Poetto non ha bisogno di grandi presentazioni per chi vive a Cagliari. E proprio per questo può essere interessante provare a viverla in modo diverso.

Una passeggiata al mattino presto, una pedalata verso il Margine Rosso, un caffè in inverno con il mare davanti o qualche ora sulla spiaggia quando la stagione estiva è ormai finita mostrano un Poetto molto meno turistico.

Vale la pena percorrerne almeno una parte senza limitarsi alla fermata scelta per fare il bagno. Da un lato c’è il profilo della Sella del Diavolo, dall’altro il litorale continua verso Quartu. È uno di quei posti che cambiano parecchio tra agosto e novembre, pur rimanendo sempre riconoscibilissimi.

4. La Sella del Diavolo vista dall’alto

Guardarla dal Poetto è una cosa. Salirci sopra è tutt’altra.

Il sentiero della Sella del Diavolo parte dalla zona di Calamosca e porta sul promontorio di Sant’Elia . Lungo il percorso compaiono resti e testimonianze di epoche diverse, dal periodo punico a quello romano fino alle strutture militari più recenti. In cima, però, a prendersi tutta l’attenzione è il Golfo degli Angeli .

Non è il posto da affrontare con ciabatte da spiaggia e sole di mezzogiorno. Cagliari Turismo consiglia scarpe adatte e la visita nelle ore di luce; in estate conviene aggiungere anche acqua e un orario intelligente.

Al tramonto, quando la giornata lo permette, è difficile trovare un panorama cittadino migliore.

5. Molentargius e i fenicotteri rosa

Pochi minuti separano traffico, palazzi e strade cittadine da uno spazio in cui il rumore cambia completamente.

Il P arco Naturale Molentargius Saline si estende tra Cagliari e Quartu Sant’Elena e comprende bacini di acqua dolce e salata. È una zona umida di importanza internazionale, inserita nella Convenzione di Ramsar dal 1977, ed è soprattutto il luogo che ha reso i fenicotteri rosa una presenza quasi quotidiana nel paesaggio cagliaritano.

Si può attraversare a piedi oppure in bicicletta. Per chi arriva da fuori, abbinarlo al Poetto è probabilmente la soluzione più semplice; per chi vive in città può essere invece l’occasione per passarci finalmente senza limitarsi a intravedere i fenicotteri dal finestrino.

6. Nora, dove le rovine arrivano quasi fino al mare

Uscendo da Cagliari verso Pula, uno dei primi posti da mettere in programma è il Parco Archeologico di Nora .

La posizione fa già metà del lavoro: l’antica città si sviluppa sul promontorio di Capo di Pula, circondata dal mare. Nora fu frequentata dai Fenici, conobbe una fase punica e poi un importante sviluppo in età romana. Oggi si cammina tra resti di strade, terme, abitazioni, mosaici, foro e teatro.

Proprio da Nora proviene anche la celebre stele con un’iscrizione fenicia nella quale compare una delle più antiche attestazioni conosciute del nome della Sardegna.

Qui conviene non avere fretta. È uno di quei siti archeologici in cui il paesaggio intorno fa parte della visita tanto quanto le rovine.

7. Chia e Su Giudeu

Continuando lungo la costa sud-occidentale si arriva a Chia, nel territorio di Domus de Maria.

Tra le sue spiagge, Spiaggia Su Giudeu è probabilmente quella più riconoscibile: una lunga distesa di sabbia, l’isolotto davanti alla riva e lo stagno alle spalle. Poco distante ci sono anche Cala Cipolla, Porto Campana e gli altri arenili della baia.

In piena estate bisogna mettere in conto traffico e maggiore affollamento, quindi partire presto fa una differenza enorme. Ma Chia merita anche fuori dai mesi centrali: primavera e inizio autunno permettono di apprezzare molto meglio la costa, soprattutto se alla giornata in spiaggia si preferisce una passeggiata.

8. Villasimius, Porto Giunco e Capo Carbonara

Sul versante opposto rispetto a Chia, la costa sud-orientale porta verso Villasimius.

Una delle zone da vedere almeno una volta è quella della Spiaggia di Porto Giunco, con lo stagno alle spalle, proseguendo poi verso l’Area Naturale Marina Protetta di Capo Carbonara.

L’area marina protetta comprende il promontorio di Capo Carbonara, l’Isola dei Cavoli, Serpentara e numerosi tratti costieri. Il paesaggio cambia continuamente tra granito, spiagge, calette e zone umide.

La strada costiera da Cagliari è già parte della gita, ma in estate richiede un po’ di organizzazione. Fuori stagione, invece, Villasimius riesce a mostrare un lato decisamente più tranquillo.

9. San Sperate e il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola

Per cambiare completamente scenario bisogna lasciare il mare e spostarsi nel Campidano.

San Sperate si trova a circa venti chilometri da Cagliari ed è conosciuto come Paese Museo . Il progetto prende forma alla fine degli anni Sessanta grazie a Pinuccio Sciola e al coinvolgimento della comunità: ancora oggi le strade sono disseminate di murales, opere e interventi artistici.

La visita può continuare al PS Museum, dove si trova il Giardino Sonoro dedicato alle opere di Sciola. Qui le protagoniste sono le sue celebri pietre sonore, sculture che producono suoni quando vengono sfiorate o percosse secondo particolari modalità. Per il Giardino Sonoro è prevista la prenotazione online, quindi meglio controllare prima di partire.

San Sperate funziona bene proprio perché è diverso da tutto quello visto fino a questo punto: niente spiaggia, niente centro storico monumentale. Si cammina e si guarda cosa compare sui muri.

10. Su Nuraxi di Barumini

È il luogo più lontano da Cagliari tra quelli di questa lista, ma merita la deviazione.

Su Nuraxi di Barumini è il sito nuragico più celebre della Sardegna ed è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997. Il complesso comprende una grande torre centrale circondata da quattro torri collegate da mura e, tutto intorno, i resti dell’antico villaggio.

Vederlo dal vivo aiuta soprattutto a capire le dimensioni e la complessità dell’architettura nuragica, qualcosa che dalle fotografie passa solo in parte.

Se si ha un’intera giornata a disposizione, Barumini è probabilmente una delle escursioni culturali più interessanti da organizzare partendo da Cagliari.

Quali scegliere se si ha poco tempo?

Per un primo weekend terrei Castello, Poetto, Sella del Diavolo e Molentargius dentro la città, lasciando una giornata per Nora oppure per una delle due coste.

Con qualche giorno in più il discorso cambia. Chia e Villasimius meritano giornate separate, mentre San Sperate e Barumini permettono di vedere un sud Sardegna completamente diverso da quello delle spiagge.

Ed è forse questo il vantaggio maggiore di partire da Cagliari: nel giro di poche escursioni il paesaggio cambia parecchio, senza bisogno di trasformare ogni giornata in un trasferimento.

Domande frequenti

Cosa vedere nei dintorni di Cagliari in un giorno?

Nora è una delle gite più semplici da abbinare a una giornata fuori città. In alternativa si può dedicare la giornata al mare scegliendo Chia oppure Villasimius, senza provare a fare entrambe.

Quali luoghi si possono visitare senza allontanarsi da Cagliari?

Castello, Bastione di Saint Remy, Tuvixeddu, Poetto, Sella del Diavolo e Molentargius sono tutti all’interno della città o immediatamente a ridosso dell’area urbana.

Meglio Chia o Villasimius?

Dipende dalla giornata e dal tipo di costa che si preferisce. Chia permette di muoversi tra diversi arenili lungo la costa sud-occidentale; Villasimius offre numerose spiagge e l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Se il tempo lo consente, vale la pena vedere entrambe in giornate diverse.

Cosa visitare vicino a Cagliari oltre alle spiagge?

Nora, San Sperate e Su Nuraxi di Barumini sono tre alternative molto diverse: archeologia fenicio-punico-romana, arte contemporanea e civiltà nuragica.

 

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