Dove passeggiare a Cagliari

I quartieri di Cagliari

A Cagliari si può uscire per fare due passi e ritrovarsi, nel giro di mezz’ora, davanti al mare, in mezzo ai pini oppure su un bastione con la città sotto. È uno dei vantaggi di una città costruita tra colli, quartieri storici e zone umide: la passeggiata cambia completamente a seconda di dove si decide di andare.

Per questo, parlare semplicemente di dove passeggiare a Cagliari dice poco. C’è il Poetto per chi vuole camminare senza pensare alle salite, Castello per chi preferisce perdersi nelle strade del centro, Monte Urpinu quando serve un po’ di verde e la Sella del Diavolo quando la passeggiata può diventare qualcosa di più vicino a una piccola escursione.

Ecco i percorsi che sceglierei, distinguendoli anche in base al tempo a disposizione e al tipo di uscita.

Il Poetto, la passeggiata sul mare che funziona tutto l’anno

È la risposta più immediata, ma non per questo la meno valida.

Il lungomare del Poetto permette di camminare praticamente in piano, con la spiaggia da un lato e l’area di Molentargius dall’altro. La presenza della Sella del Diavolo verso Marina Piccola rende particolarmente riconoscibile il primo tratto, ma si può continuare per parecchio senza dover stabilire una meta precisa.

Il Poetto viene frequentato dai cagliaritani durante tutto l’anno, non soltanto nella stagione balneare. Basta una giornata di sole in inverno per trovare persone che corrono, passeggiano o si fermano sul lungomare.

Per una passeggiata tranquilla sceglierei la mattina oppure il tardo pomeriggio. In estate eviterei invece le ore centrali, quando il sole sul lungomare si fa sentire parecchio.

Ideale per: mare, passeggiate lunghe e percorso pianeggiante.

Da Su Siccu a Molentargius, per chi vuole camminare davvero

Questa è una delle passeggiate che consiglierei soprattutto a chi vive a Cagliari e vuole fare qualche chilometro senza uscire dalla città.

Dal lungomare Su Siccu , nella zona di Bonaria, si può proseguire lungo il percorso ciclopedonale in direzione del Parco di Molentargius. Il tracciato attraversa la zona delle marine, passa per la Galleria del Sale con la sua street art e arriva fino all’area naturale delle ex saline. Il Comune lo presenta espressamente come percorso sia pedonale sia ciclabile.

È interessante proprio per il cambio continuo di scenario: barche e porto turistico all’inizio, Basilica di Bonaria sullo sfondo, poi arte urbana e infine stagni.

Arrivati a Molentargius, la città sembra improvvisamente molto più lontana di quanto sia davvero. Qui si possono osservare diverse specie di uccelli acquatici e, naturalmente, i fenicotteri rosa.

Ideale per: camminata lunga, bicicletta, corsa e natura.

Terrapieno e Giardini Pubblici, una delle passeggiate più belle del centro

Questa è probabilmente una delle combinazioni più complete per chi non vuole allontanarsi dal centro.

Il viale Terrapieno corre lungo viale Regina Elena tra Castello e Villanova. Parte vicino al Bastione di Saint Remy e prosegue verso i Giardini Pubblici, offrendo lungo il percorso viste sui tetti di Villanova, Monte Urpinu, la Sella del Diavolo e Bonaria.

È una passeggiata che cambia parecchio durante il giorno. Al mattino è più tranquilla; nel tardo pomeriggio la luce sui quartieri sottostanti la rende decisamente più interessante.

Alla fine del Terrapieno si arriva ai Giardini Pubblici , un giardino ottocentesco acquistato dal Comune nel 1840. Il lungo viale alberato conduce alla Galleria Comunale d’Arte e il parco è ancora oggi uno dei punti più piacevoli per continuare a camminare all’ombra. L’ingresso è gratuito.

Questa è anche una buona scelta quando si ha soltanto un’ora libera.

Ideale per: centro, panorama, verde e passeggiata non troppo lunga.

Castello e Santa Croce, se la passeggiata deve raccontare la città

Qui bisogna accettare salite, scalinate e qualche tratto in pendenza.

Ma ne vale la pena.

Si può partire dal Bastione di Saint Remy , attraversare Castello passando per piazza Palazzo e piazza Indipendenza e poi tornare verso il Bastione di Santa Croce. Il percorso ufficiale del Comune collega proprio questi punti con torri, mura, chiese e palazzi della città medievale.

Santa Croce è una delle tappe che eviterei di saltare. Dal bastione si guarda verso la parte occidentale della città, e il quartiere circostante coincide con l’area dell’antica giudaria ebraica di Castello.

Se l’obiettivo non è “visitare monumenti”, si può tranquillamente ignorare la tabella di marcia. Castello funziona benissimo anche semplicemente camminando, scegliendo le strade che sembrano più interessanti e fermandosi ai belvedere.

Ideale per: prima visita a Cagliari, storia e panorami.

Villanova, per camminare senza il traffico del centro

Villanova ha un ritmo diverso.

La parte attorno a piazza San Giacomo, via Piccioni e via San Giovanni è adatta a una passeggiata lenta, soprattutto nel fine settimana o nel tardo pomeriggio. Diverse strade del nucleo storico sono aree pedonali permanenti, tra cui via Piccioni, via San Giacomo, piazza San Giacomo e via San Giovanni con i suoi vicoli.

È una delle zone in cui ha senso mettere via il navigatore.

Tra case basse, piante davanti agli ingressi, San Domenico e le strade interne, il bello è proprio girare senza dover raggiungere una singola attrazione.

Da qui si può inoltre tornare facilmente verso Terrapieno o scendere su via Garibaldi e continuare la passeggiata in centro.

Ideale per: passeggiata tranquilla, centro storico e fotografia.

Monte Urpinu, quando serve un po’ di verde

Per chi cerca un parco vero e proprio, Monte Urpinu rimane una delle scelte più semplici.

All’interno ci sono sentieri, pini, laghetti e spazi utilizzati per passeggiare, correre o semplicemente fermarsi. Gli ingressi principali si trovano tra via Pietro Leo, viale Europa e via Vidal; il parco è aperto tutto l’anno, con orari che cambiano stagionalmente.

La passeggiata può poi continuare verso viale Europa .

Dalla parte alta di Monte Urpinu si apre una visuale molto ampia: da un lato Molentargius e il Poetto, dall’altro Castello, il porto e buona parte della città. Il punto panoramico si trova a circa 100 metri sul livello del mare.

È anche una soluzione molto pratica per famiglie o per chi vuole camminare nel verde senza organizzare una vera escursione.

Ideale per: verde, famiglie, corsa e panorama.

Buoncammino, soprattutto quando sta per tramontare

Buoncammino è forse meno citato del Poetto o di Monte Urpinu, ma per una passeggiata breve ha parecchio senso.

Il viale alberato collega piazza d’Armi a Porta Cristina , quindi arriva praticamente alle porte di Castello. Lungo il percorso ci sono panchine e diversi punti da cui guardare la città. Verso ovest la vista si apre soprattutto su Santa Gilla e sui rilievi dell’area di Capoterra.

Ed è proprio per questo che ci andrei nel tardo pomeriggio.

Il tramonto da questo lato è diverso da quello che si vede dal Poetto: niente mare aperto davanti, ma laguna, città e profili dei monti.

Buoncammino si può facilmente abbinare a Castello oppure a una discesa verso Stampace attraverso viale Sant’Ignazio.

Ideale per: tramonto, passeggiata breve e panorama.

Calamosca e Sella del Diavolo, quando la passeggiata diventa un sentiero

Qui cambiano le scarpe.

La Sella del Diavolo non è una passeggiata urbana e non la affronterei con lo stesso spirito con cui si va sul Terrapieno. Il sentiero parte dalla zona di Calamosca e segue un percorso segnalato con pallini verdi. Lungo il tragitto si incontrano punti panoramici, resti archeologici e militari e tratti di macchia mediterranea.

La vista dall’alto ripaga la salita: Poetto e saline da una parte, mare aperto e promontorio di Sant’Elia dall’altra.

Il Comune consiglia di percorrere il sentiero durante le ore di luce, con calzature robuste e una scorta d’acqua.

Per una versione molto più tranquilla, ci si può fermare semplicemente a Calamosca , la piccola spiaggia tra Capo Sant’Elia e Poetto, e passeggiare nella zona senza salire sul promontorio.

Ideale per: natura, panorama e camminata più impegnativa.

Marina e porto, per una passeggiata serale

Se l’idea è uscire dopo cena o fare due passi senza allontanarsi dal centro, sceglierei la Marina .

Si può partire dai portici di via Roma, entrare nelle strade interne tra via Napoli, via Barcellona e piazza Sant’Eulalia e poi tornare verso il porto.

Il quartiere è nato in stretto rapporto con le attività portuali e ancora oggi il Comune propone un percorso pedonale dedicato alle sue vie storiche.

La zona del porto permette poi di guardare la città da una prospettiva opposta: Castello e i quartieri alti restano sullo sfondo, mentre si cammina praticamente a livello del mare. La Marina di Portus Karalis si trova proprio davanti al centro e a via Roma.

Non è la passeggiata più naturalistica della lista, ma la sera è una delle più facili da improvvisare.

Ideale per: sera, centro e passeggiata dopo cena.

Dove passeggiare a Cagliari in base a quello che cerchi

Se vuoi camminare sul mare , scegli il Poetto.

Per fare più chilometri senza affrontare grandi salite, meglio Su Siccu e Molentargius .

Se hai poco tempo e vuoi panorama e centro insieme, scegli Terrapieno e Giardini Pubblici .

Per una passeggiata storica, Castello resta la scelta più completa; Villanova è invece più adatta quando vuoi stare in centro ma cercare strade tranquille.

Monte Urpinu funziona bene per il verde, Buoncammino per il tramonto e la Sella del Diavolo quando hai voglia di trasformare la passeggiata in una piccola escursione.

Il punto è che a Cagliari non esiste una sola passeggiata “migliore”. Dipende dalla giornata. E, soprattutto, dal vento.

Domande frequenti

Dove passeggiare a Cagliari vicino al mare?

Il Poetto è la soluzione più semplice. Per una camminata più lunga si può scegliere anche il percorso da Su Siccu verso Molentargius.

Dove fare una passeggiata panoramica a Cagliari?

Terrapieno, Buoncammino e viale Europa a Monte Urpinu offrono tre prospettive differenti sulla città.

Dove passeggiare a Cagliari con i bambini?

Monte Urpinu è una delle opzioni più pratiche grazie ai sentieri nel verde, ai laghetti e agli spazi del parco. Anche il Poetto è comodo perché il percorso è prevalentemente pianeggiante.

Qual è una bella passeggiata da fare al tramonto?

Buoncammino è particolarmente adatto per guardare il tramonto verso Santa Gilla. Anche il Bastione di Santa Croce e il Poetto sono ottime alternative.

La Sella del Diavolo è adatta a una semplice passeggiata?

È più corretto considerarla una camminata su sentiero. Il percorso è segnalato, ma sono consigliate scarpe robuste, acqua e una visita nelle ore di luce.

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