Cagliari, il fortino pensato per oltre 50 cannoni

Fortino di sant'ignazio

Una fortezza che doveva essere molto più grande

Sul colle di Sant’Elia , in una posizione panoramica che domina il mare di Cagliari, si trovano i resti del Fortino di Sant’Ignazio. Guardandolo oggi è difficile immaginare che il progetto originario fosse decisamente più ambizioso: la fortificazione avrebbe dovuto avere diverse torri, un fossato, una cisterna e più di cinquanta cannoni .

Quel progetto, però, non venne mai completato.

La costruzione del forte iniziò alla fine del 1792 , in un momento particolarmente delicato per la città.

L’opera fu progettata dall’ingegnere militare Franco Lorenzo con uno scopo preciso: rafforzare la difesa di Cagliari di fronte alla minaccia di attacchi francesi provenienti dal mare.

Più di cinquanta cannoni nel progetto originale

Il disegno iniziale prevedeva una fortificazione a pianta pentagonale , dotata di varie torri e circondata da un fossato.

All’interno avrebbe dovuto esserci anche una cisterna per garantire una riserva d’acqua, elemento fondamentale per una struttura militare che avrebbe potuto trovarsi sotto assedio.

Ma soprattutto, secondo il Comune di Cagliari, il forte avrebbe dovuto essere armato con oltre cinquanta cannoni .

La realtà fu molto diversa. I lavori non arrivarono mai a completare il progetto e il fortino rimase con una forma quadrilatera , soltanto due torri, un fossato incompleto e senza la cisterna prevista.

Anche il numero dei cannoni fu molto più ridotto rispetto a quello immaginato inizialmente. Il Comune definisce la struttura risultante unica nel suo genere in Sardegna .

Una carriera militare sorprendentemente breve

C’è un altro particolare curioso: nonostante fosse nato per difendere Cagliari, il Fortino di Sant’Ignazio rimase operativo come struttura militare per pochissimo tempo.

Già nel 1804 , quindi appena una decina d’anni dopo l’inizio della costruzione, la sua funzione militare venne dismessa.

Il forte cambiò così completamente destinazione e venne utilizzato come ricovero per persone affette da malattie contagiose . Soltanto molto tempo dopo la sua posizione tornò ad avere un interesse strategico: durante la Seconda guerra mondiale il colle fu nuovamente utilizzato come punto di avvistamento.

Un progetto incompiuto affacciato sul mare

Oggi ciò che rimane sul colle di Sant’Elia racconta quindi una storia particolare: quella di una grande fortificazione progettata per essere armata con decine di cannoni, ma rimasta incompiuta e trasformata dopo pochi anni in qualcosa di completamente diverso.

La prossima volta che osservi il Fortino di Sant’Ignazio, prova a immaginarlo come era stato pensato alla fine del Settecento: una fortezza pentagonale con torri, fossato e più di cinquanta cannoni puntati verso il mare .

Conoscevi il progetto originario del Fortino di Sant’Ignazio? Sapevi che quello che vediamo oggi è soltanto una parte della fortezza che avrebbe dovuto essere costruita? Raccontacelo nei commenti.

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