Cagliari: la Grotta della Vipera racconta una storia d’amore
La storia d’amore eterna nella Tomba Romana di Cagliari
A prima vista il nome “Grotta della Vipera” potrebbe far pensare a una cavità popolata da serpenti. In realtà, dietro questo curioso nome si nasconde una tomba romana scavata nella roccia e soprattutto una storia d’amore che è arrivata fino a noi attraverso iscrizioni in latino e in greco.
Il monumento si trova in viale Sant’Avendrace , a Cagliari, e fu realizzato tra la seconda metà del I secolo e la prima metà del II secolo d.C. È legato a Lucio Cassio Filippo e alla moglie Atilia Pomptilla , una coppia romana che, secondo le testimonianze epigrafiche conservate all’interno della tomba, era stata esiliata in Sardegna.
L’atto di sacrificio di Atilia Pomptilla: un’iscrizione millenaria
Ed è proprio dalle iscrizioni che emerge la parte più affascinante della storia.
Secondo l’elogio funebre fatto incidere sulle pareti, Lucio Cassio Filippo si sarebbe ammalato gravemente e Atilia avrebbe pregato gli dèi offrendo la propria vita in cambio di quella del marito .
L’uomo sarebbe guarito, mentre lei sarebbe morta. Lucio avrebbe quindi fatto realizzare il monumento in sua memoria.
Non possiamo sapere quanto del racconto corrisponda letteralmente agli avvenimenti, ma sappiamo che questa versione della vicenda è tramandata dalle iscrizioni funerarie della tomba.
E le iscrizioni non sono poche. Sardegna Cultura ne documenta sedici: nove in latino e sette in greco , molte delle quali composte in versi.
Il monumento è quindi prezioso non soltanto dal punto di vista archeologico, ma anche perché conserva una vera e propria testimonianza letteraria della Cagliari di epoca romana.
Perché si chiama “Grotta della Vipera”? I serpenti sul frontone
Ma perché viene chiamata proprio “Grotta della Vipera”?
Sul frontone sono scolpiti due serpenti affrontati .
Il loro significato non è certo: secondo alcune interpretazioni potrebbero rappresentare Iside e Osiride; secondo altre sarebbero un simbolo dei due coniugi e della loro fedeltà, mentre un’altra lettura li collega al mito di Cadmo e Armonia. Proprio questi serpenti hanno dato al monumento il nome con cui è conosciuto ancora oggi.
Alberto Della Marmora e la salvezza del monumento nel XIX secolo
La storia della Grotta della Vipera, però, avrebbe potuto interrompersi nell’Ottocento.
Durante i lavori per la Strada Reale Cagliari-Porto Torres , nel 1822, il monumento rischiò infatti di essere demolito.
Fu lo studioso e generale Alberto Della Marmora a intervenire per impedirne la distruzione, come raccontò successivamente nel suo Itinéraire de l’Ile de Sardaigne .
Sulla parete rocciosa sono ancora visibili i fori predisposti per le mine che non vennero utilizzate.
Una piccola tomba che ha attraversato quasi duemila anni e che custodisce ancora una storia di amore, morte e memoria nel cuore di Cagliari.
Conoscevi la storia di Atilia Pomptilla e Lucio Cassio Filippo? E avevi mai notato la Grotta della Vipera passando per viale Sant’Avendrace? Raccontacelo nei commenti.
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