Torre dell’Elefante: il dettaglio che pochi notano
Un piccolo elefante nascosto nel cuore del Castello
Chi passa per il Castello conosce bene la Torre dell’Elefante , una delle costruzioni più riconoscibili del centro storico di Cagliari. Ma quanti si sono fermati a guardare davvero la sua facciata?
Il nome non è casuale: sulla torre si trova ancora oggi un piccolo elefante scolpito nel marmo , quasi sospeso sopra le strade del quartiere.
Una torre nata per difendere il Castello
La torre fu completata nel 1307 , in un periodo in cui Pisa cercava di rafforzare le proprie difese nel sud della Sardegna.
Insieme alla vicina Torre di San Pancrazio, venne progettata dall’architetto sardo Giovanni Capula e aveva un ruolo fondamentale nella protezione del quartiere fortificato del Castello.
Con i suoi oltre trenta metri di altezza , distribuiti su quattro livelli, la Torre dell’Elefante consentiva di controllare il versante sud-occidentale della città e di avvistare eventuali minacce provenienti dal mare.
Le spesse mura di calcare, le strette feritoie e le pesanti saracinesche ricordano ancora oggi la sua originaria funzione militare.
Il piccolo elefante che le dà il nome
Il particolare che la rende davvero curiosa è proprio quello che spesso passa inosservato: l’elefantino di marmo esposto sulla facciata .
Cagliari turismo spiega che il suo significato non è conosciuto con assoluta certezza, mpotrebbe essere stato scelto come simbolo della potenza marinara di Pisa .
È proprio da questa piccola scultura che deriva il nome con cui la torre è conosciuta ancora oggi.
La prossima volta che passi sotto la Torre dell’Elefante, quindi, prova ad alzare lo sguardo.
Quel piccolo animale di pietra osserva Cagliari da secoli ed è diventato parte dell’identità di uno dei monumenti più famosi della città.
Da fortezza a carcere
Nel corso dei secoli l’edificio ha cambiato più volte funzione. Dopo aver difeso l’accesso al Castello, fu utilizzato anche come polveriera, armeria e carcere .
Una storia molto più movimentata di quanto possa sembrare osservandola oggi durante una passeggiata nel quartiere.
C’è poi un altro dettaglio interessante. Le torri dell’Elefante e di San Pancrazio erano considerate opere militari di grande valore anche secoli dopo la loro costruzione.
Nel 1535 , secondo quanto riportato dal Comune di Cagliari, l’imperatore Carlo V le annoverò tra le migliori opere militari d’Europa.
Avevi mai notato l’elefantino sulla torre? E sapevi che era proprio lui a darle il nome? Raccontacelo nei commenti.
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