Sotto Stampace si nasconde una Cagliari sotterranea

Cripta di santa restituita

Una cripta che ha attraversato secoli di storia

Sotto le strade di Stampace , a pochi passi dalla chiesa di Sant’Efisio, si trova un luogo che ha avuto molte più vite di quanto si possa immaginare.

La Cripta di Santa Restituta non è stata soltanto uno spazio religioso: nel corso dei secoli è stata cava, luogo di culto, deposito di anfore e, durante la Seconda guerra mondiale, anche rifugio antiaereo .

L’ipogeo si trova sotto l’omonima chiesa seicentesca ed è in parte naturale e in parte modificato dall’uomo. Secondo il Comune di Cagliari, in età tardo-punica e romana l’ambiente venne probabilmente utilizzato come cava per l’estrazione di materiale calcareo .

In seguito divenne un luogo di culto pagano e fu poi trasformato in deposito di anfore fino al I secolo d.C.

Abbandonata per secoli e poi riscoperta

Dopo quella fase, la cripta rimase inutilizzata per un lunghissimo periodo. Dal XIII secolo tornò a essere frequentata come luogo di culto cristiano di rito bizantino-ortodosso.

Di quella fase rimane ancora oggi un frammento di affresco raffigurante San Giovanni Battista . Seguì un nuovo periodo di abbandono, fino alla riscoperta avvenuta all’inizio del Seicento.

Nel 1614 , durante le ricerche delle reliquie dei martiri, vennero rinvenuti i resti attribuiti a Santa Restituta.

Il vescovo di Cagliari Francisco de Esquivel fece quindi sistemare e abbellire l’ipogeo, trasformandolo nuovamente in uno spazio dedicato al culto.

La struttura che si può vedere oggi conserva un grande ambiente centrale collegato ad altri spazi attraverso passaggi scavati nella roccia.

Sull’altare principale si trova la statua della santa, mentre altri elementi testimoniano le numerose trasformazioni subite dal luogo nel corso del tempo.

Quando la cripta diventò un rifugio antiaereo

La storia della Cripta di Santa Restituta cambiò ancora durante la Seconda guerra mondiale . Con l’intensificarsi dei bombardamenti su Cagliari, l’ipogeo venne utilizzato dalla popolazione come rifugio antiaereo.

Il 17 febbraio 1943 la zona fu però coinvolta in una delle incursioni che colpirono duramente la città.

Una lapide ancora oggi presente in via Sant’Efisio ricorda le persone che cercavano riparo nei pressi della cripta e persero la vita durante il bombardamento.

Per mettere al sicuro le reliquie della santa, queste furono trasferite nella vicina chiesa di Sant’Anna .

Con il passare degli anni se ne perse però memoria: furono ritrovate soltanto nel 1997 , all’interno di un’urna seicentesca che permetteva di identificarle come reliquie di Santa Restituta.

Un pezzo di Cagliari nascosto sotto i piedi

Oggi la Cripta di Santa Restituta è uno dei luoghi che permettono di scoprire la Cagliari sotterranea .

In pochi metri si possono leggere tracce di epoca punica, romana, medievale, moderna e contemporanea: uno stesso spazio che ha cambiato funzione più volte seguendo la storia della città.

La prossima volta che passeggi per Stampace , quindi, pensa a cosa può nascondersi pochi metri sotto le strade che percorri ogni giorno.

Conoscevi già la Cripta di Santa Restituta e tutte le vite che ha avuto nel corso dei secoli? Raccontacelo nei commenti 

Leggi altre curiosità su Cagliari

Cagliari: la Grotta della Vipera racconta una storia d’amore

Tuvixeddu: perché si chiama così? Origine e significato

Sotto l’Orto Botanico si nasconde la Cagliari romanaTorre dell’Elefante: il dettaglio che pochi notano

Related Articles

Responses

Your email address will not be published. Required fields are marked *