Sotto l’Orto Botanico si nasconde la Cagliari romana

Orto botanico cagliari

Non ci sono soltanto piante e alberi secolari

Entrare nell’ Orto Botanico di Cagliari significa passeggiare tra palme, piante mediterranee e specie provenienti da diverse parti del mondo.

Ma tra la vegetazione si nasconde qualcosa di decisamente più antico: resti archeologici di epoca romana e una grande cisterna scavata nella roccia .

L’Orto, infatti, sorge in un’area che faceva parte dell’antica città romana di Karales ed è oggi contemporaneamente giardino, centro di ricerca e sito archeologico.

L’attuale Orto Botanico venne inaugurato nel 1866 , ma la storia del luogo era cominciata molti secoli prima.

L’area occupa la parte inferiore della Valle di Palabanda , accanto all’Anfiteatro Romano, e conserva ancora testimonianze degli utilizzi che questo spazio ebbe nell’antichità.

Una grande cisterna nascosta nella roccia

Tra le testimonianze più suggestive c’è proprio la cisterna romana , una struttura sotterranea ricavata nella roccia. Il portale Cagliari Turismo la indica come uno degli elementi archeologici più impressionanti conservati all’interno dell’Orto Botanico.

La sua presenza non è casuale. Nell’antichità sistemi di questo tipo permettevano di raccogliere e conservare l’acqua, una risorsa indispensabile per la vita della città.

L’area compresa tra l’Orto Botanico, l’Anfiteatro e i vicini Cappuccini conserva infatti diverse testimonianze di antichi sistemi idrici. Anche gli studi citati dall’Università di Cagliari documentano l’esistenza di un vero e proprio complesso idrico punico-romano in questa zona.

Oggi la cisterna è diventata uno degli elementi più sorprendenti del percorso archeologico dell’Orto.

L’Università di Cagliari la inserisce infatti tra i siti che è possibile incontrare durante una visita, insieme a un pozzo a noria, una vasca a trifoglio e la Grotta Gennari .

Un giardino costruito sopra secoli di storia

È proprio questa sovrapposizione a rendere particolare l’Orto Botanico cagliaritano. In circa cinque ettari convivono collezioni botaniche, attività scientifiche e testimonianze archeologiche, mentre sul lato nord-orientale il giardino confina con l’Anfiteatro Romano.

Tra una palma e una pianta succulenta, quindi, è possibile ritrovarsi davanti alle tracce della Cagliari di duemila anni fa.

Un contrasto che rende il luogo molto diverso dall’idea tradizionale di orto botanico.

Una Cagliari antica nascosta nel verde

La prossima volta che entri nell’Orto Botanico, quindi, non guardare soltanto le piante.

Sotto i sentieri e tra le rocce sopravvivono ancora testimonianze della città romana che ricordano come questa zona fosse frequentata molto prima della nascita del giardino ottocentesco.

 

Conoscevi la cisterna romana dell’Orto Botanico? Oppure pensavi che al suo interno ci fossero soltanto piante e collezioni botaniche? Raccontacelo nei commenti.

 

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