Cagliari, Palazzo Boyl e le palle di cannone

Cagliari Palazzo Boyl

Un dettaglio che racconta tre assedi

Passeggiando nel quartiere del Castello , basta fermarsi davanti a Palazzo Boyl e osservare con attenzione la facciata per scoprire un particolare sorprendente: tre palle di cannone sono ancora conficcate nell’edificio .

Non sono una decorazione. Ricordano tre diversi attacchi che, tra il Settecento e la fine del secolo, coinvolsero la torre medievale successivamente incorporata nel palazzo.

Palazzo Boyl si trova in via Mario De Candia ed è oggi uno degli edifici nobiliari più rappresentativi del Castello.

L’aspetto attuale, però, è molto più recente delle vicende raccontate dalle tre palle di cannone: il palazzo fu infatti costruito nel 1840 per volontà di Carlo Pilo Boyl, marchese di Putifigari, generale d’artiglieria e comandante del Regio Arsenale militare.

Dentro il palazzo si nasconde una torre medievale

La particolarità di Palazzo Boyl è che la costruzione ottocentesca inglobò una torre pisana medievale , contemporanea alle più celebri torri di San Pancrazio e dell’Elefante.

In passato quella torre costituiva uno degli accessi al quartiere fortificato di Castello.

Ed è proprio la torre ad aver attraversato secoli particolarmente movimentati.

Secondo la ricostruzione riportata dalla Regione Sardegna, affrontò prima i bombardamenti inglesi del 1708 , poi l’ assedio spagnolo del 1717 , durante il quale perse la parte superiore, e infine l’ attacco francese del 1793 .

Le tre palle di cannone oggi visibili sulla facciata ricordano proprio questi tre episodi.

La struttura che oggi appare elegante e ordinata nasconde quindi al suo interno i resti di un edificio militare che ha assistito direttamente ad alcuni dei momenti più turbolenti della storia cagliaritana.

Non sono l’unica traccia del passato

Palazzo Boyl conserva un’altra piccola sorpresa. Superato l’antico accesso, sul lato sinistro è possibile individuare anche un cippo funerario di epoca romana , murato nella torre insieme ad altre iscrizioni successivamente coperte dall’intonaco.

Anche l’esterno dell’edificio racconta molto della sua storia. Il palazzo fu progettato in stile neoclassico e sulla balaustra si trovano quattro statue che rappresentano le Stagioni .

Al centro compare invece lo stemma della famiglia, mentre un’iscrizione ricorda l’anno della costruzione, il 1840.

Basta alzare lo sguardo

È uno di quei dettagli davanti ai quali si può passare decine di volte senza accorgersene.

Eppure quelle tre palle di cannone trasformano una semplice facciata in una piccola testimonianza della storia militare di Cagliari.

La prossima volta che passeggi per il Castello, quindi, prova a cercarle: tre piccoli segni che ricordano attacchi avvenuti più di due secoli fa e che sono ancora lì, nel cuore della città.

 

Avevi mai notato le palle di cannone sulla facciata di Palazzo Boyl? Raccontacelo nei commenti.

 

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